Alieni nella Bibbia: la confutazione definitiva?

Ha ancora senso continuare a smontare la paleoastronautica così come viene presentata in Italia negli ultimi anni?

Il miglior debunker di Biglino è… Biglino

Alla fine, queste teorie si smontano da sole. La fonte più autorevole per smontare le affermazioni di un autore sono le altre affermazioni fatte dallo stesso autore in altre occasioni.

L’esempio forse più eclatante è sulla natura dei presunti elohim che sarebbero alla guida degli altrettanto presunti carri volanti descritti nella Bibbia (colgo l’occasione per ribadire che da nessunissima parte ruaḥ e kavod sono descritti come oggetti fisici e concreti). Per anni, sin dai suoi primissimi libri, ha sempre identificato i presunti Elohim biblici con gli Anunnaki di Sitchin, parlando pure di Nibiru, della creazione della nostra specie tramite ingegneria genetica per scavare l’oro… insomma, riprende tutte le varie cose che Sitchin ha detto riguardo ai testi sumeri e alla Bibbia. La copertina di questo suo video è emblematica.

Tuttavia, come abbiamo notato insieme al giornalista Juanne Pili in una diretta in cui commentiamo una chiacchierata tra Biglino e Graham Hancock (un altro celebre autore di pseudostoria), alla domanda di quest’ultimo sulla natura di tali esseri alla guida dei presunti mezzi volanti, l’autore di paleoastronautica italiano risponde in modo categorico, e in più di un’occasione, che essi erano umani.

Perché questo improvviso cambio di rotta? Molto probabilmente perché Hancock ha sempre attribuito la costruzione delle piramidi e di altri monumenti a un’antica civiltà scomparsa precedente, che però ritiene del tutto umana. Siamo quindi di fronte a un’incompatibilità tra le teorie di Hancock e quelle paleoastronautiche, per cui Biglino sembra aver pensato bene di cambiare temporaneamente versione pur di ingraziarsi Hancock.

Ma questa non è affatto l’unica contraddizione.

Ad esempio, sostiene che la Bibbia sarebbe stata pesantemente manipolata, ma poi, allo stesso tempo, dice che bisognerebbe “fare finta che” dica il vero e, anzi, che questo sarebbe l’unico metodo intellettualmente onesto. Ma nel momento in cui si afferma che la Bibbia è stata manipolata, che senso ha prenderla per buona, anche solo per ipotesi? Non si dovrebbe fare l’esatto contrario che “fare finta che” gli autori volessero dire davvero ciò che c’è scritto?

Un’altra contraddizione che ho rilevato nel primo video sul mio canale, e che ancora non ha avuto risposta, consiste nel dire che l’ebraico sarebbe abbastanza polisemico da far sì che ruaḥ possa significare sia “vento”, sia “mezzo volante”, ma poi diventi improvvisamente rigido per cui le-olam può significare solo “lungo tempo indefinito” e non “eternità”.

L’elenco delle contraddizioni è lungo e non si esaurisce solo a questi esempi, che peraltro ho già discusso abbondantemente nel corso degli anni. Ancora una volta, la carenza più grave di tutte è l’uso di un metodo che è totalmente sbagliato da un punto di vista scientifico. Siamo d’accordo che non è corretto applicare una regola solo quando fa comodo e poi tralasciarla quando non è scomoda? Bene, allora siamo d’accordo che la paleoastronautica biblica proposta da Biglino è fuffa: l’ebraico non può essere polisemico solo dove fa comodo alla dottrina, così come la Bibbia va presa alla lettera sempre e non solo dove fa comodo, perché altrimenti bisogna ammettere che esistono gli spiriti, che elohim indica un essere singolare e che quindi c’è trascendenza nella Bibbia.


La prima parola a destra nella terza riga è elohim (אֱלֹהִים) e viene usata per lo spirito di Samuele che viene visto salire dall’Oltretomba.

Comunque si voglia tradurre il termine, cos’altro può essere che sale dall’Oltretomba una volta evocato da una maga/strega/medium e che conserva la memoria e la coscienza di un tizio che si è detto essere morto poco prima di questo evento?

Il testo biblico (1 Sam 28,13), in questo, è molto chiaro e non si presta a interpretazioni, poiché descrive chiaramente ed esplicitamente una seduta spiritica in cui viene evocato lo spirito del profeta Samuele, di cui prima si narra la morte e relativi riti funebri, e tale spirito (singolare) è appellato col nome di elohim (che secondo Biglino sarebbe sempre e solo un plurale). Ma siccome questo passaggio è scomodo ai dogmi bigliniani secondo cui non vi sarebbe trascendenza nella Bibbia e il termine elohim indicherebbe sempre e solo “una pluralità di individui”, allora questo viene bellamente ignorato dal Pontefice di questa nuova religione e dai suoi seguaci.

Parlo volutamente in termini religiosi, perché, per quanto si spacci per scienza, la paleoastronautica si comporta esattamente come una religione: “fare finta che” quello che c’è scritto sia vero è solo un altro nome per “avere fede nella Bibbia”. Vuol dire, infatti, ritenere che questa possa essere una fonte affidabile.

Un atteggiamento del genere è tenuto non solo dai religiosi, ma anche dai terrapiattisti.

La paleoastronautica come il terrapiattismo

La Bibbia descrive, infatti, il cosmo come un sistema chiuso, con una Terra piatta e stazionaria (es. Is 40, Sal 104, Gb 38).

Se si “fa finta che” la Bibbia dica il vero e che gli autori volessero dire quello che hanno scritto, allora per coerenza bisogna dire che questa è la struttura del cosmo, dato che è così che lo descrive letteralmente la Bibbia.

Per coerenza, quindi, se un paleoastronautico sostiene che la Bibbia dica il vero, allora dovrebbe essere anche terrapiattista. Altrimenti, dovrebbe spiegare con quale criterio si decide quando la Bibbia va presa alla lettera e quando no. Se questa frase può suonare familiare, è infatti la stessa domanda che Biglino stesso ha posto ai teologi al famoso incontro del 2016 a Milano. In quell’occasione, egli sostiene di applicare alla Bibbia una lettura sempre letterale, ma allora dovrebbe, per coerenza, sostenere che la Terra sia piatta e che c’è trascendenza nella Bibbia. Ma non lo fa.

Comparare le mele con le arance

Pur essendo ancora fermamente convinto del fatto che l’opera di confutazione di queste “teorie” sia necessaria, d’altro canto hanno le loro ragioni anche coloro che invece ritengono deleterio per la scienza vera quando questa viene usata per contrastare quelli che sono solo slogan fatti per vendere dei prodotti editoriali.

In quest’ottica, c’è un errore di fondo nel considerare queste “teorie” nel modo in cui esse stesse cercano di presentarsi, cioè come qualcosa di «assolutamente scientifico», per usare le parole di Biglino stesso, in un video in cui mostra chiaramente di non sapere che la storia non funziona come la fisica e che quindi ha dei metodi molto diversi.

Decidere se una teoria è scientifica o meno non sta a chi la propone: non basta dire in modo autoreferenziale «questa teoria è scientifica» per renderla tale, ma essa dev’essere supportata da prove e portata avanti con un metodo rigoroso e non con salti logici e “facendo finta che” non esistano gli elementi scomodi che la smentiscono.

Le modalità con cui Biglino presenta le sue “teorie” sono a tutti gli effetti quelle di un venditore, che è il mestiere che peraltro ha fatto per anni prima di prendere le sue ormai famigerate 20-25 lezioni di ebraico a 50 anni. Il suo modo di parlare è infatti quello di uno che cerca di convincere il pubblico della bontà del proprio prodotto, nascondendone i difetti, attaccando la concorrenza (“chi non la pensa come me è chiuso di mente”) e ingraziandosi il proprio uditorio.

Conclusioni

Detto ciò, ha ancora senso fare il cosiddetto debunking di certe “teorie” farlocche? In teoria si dovrebbe andare a controllare ogni singola affermazione, ma a un certo punto credo di avervi dedicato fin troppo tempo. In fondo, se uno segue con spirito critico ciò che dice, prima o poi si accorgerà delle pesanti contraddizioni. Il problema di fondo è che chi lo segue, per definizione, non usa su certe teorie lo stesso atteggiamento critico che rivolge a quella che impropriamente chiama “scienza ufficiale”. A un certo punto, diventa questione di volontà, non più di semplice disinformazione: ho dovuto arrendermi all’evidenza che molta gente crede a queste teorie perché vuole crederci.

Chi invece si fa domande ed è aperto alla possibilità che queste teorie, per quanto affascinanti, possano essere campate in aria, ora ha disposizione un’altra campana e soprattutto, almeno questo è il mio obiettivo, ha e avrà gli strumenti per distinguere quando una teoria è solida e quando non lo è.

Se un atteggiamento scettico e critico non porta alla verità, quantomeno è utile a riconoscere le menzogne. E scusate se è poco.

Un pensiero riguardo “Alieni nella Bibbia: la confutazione definitiva?

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  1. È sempre importante fare debunking perché quante più persone possono avere un aiuto a restare nella realtà, tanto più questa società sarà migliore. Biglino non è certo pericoloso come un no-vax o un “hameriano” dal punto di vista della sostanza, ma lo è dal punto di vista del modo di approcciare un qualsiasi argomento che riguardi la realtà e il metodo per approssimarsi alla verità. Grazie doc!

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