Perché non rispondo più ai messaggi privati


Sin da quando ho aperto questo blog, molto prima che aprissi i canali YouTube e Twitch e i varî profili pubblici a marchio “Cùscito ergo sum”, ho creato sin da subito una pagina contenente un modulo per i contatti, sperando di avere, appunto, un contatto più diretto col pubblico.

Ora, dopo diversi anni, il modulo dei contatti non c’è più. Il motivo è abbastanza banale e deludente: in tutti questi anni, non si è mai creato un contatto costruttivo come speravo.

Tralasciando casi estremi come gente che mi scriveva in modo ossessivo, a volte cambiando indirizzo email, come se io non riconoscessi lo stile e la stessa domanda ripetuta più volte con parole diverse, i messaggi erano quasi tutti di questo tipo:

  • contestatori che, invece di avanzare critiche costruttive, volevano solo fare polemica;
  • domande a cui avevo abbondantemente e ripetutamente risposto nei miei video;
  • richieste di consulenze gratuite.

La delusione maggiore, soprattutto negli ultimi casi, consisteva nel non ricevere neanche un “grazie” in risposta.

Inoltre, diverse richieste erano proprio formulate in modo poco rispettoso sin dall’inizio, e queste, ovviamente, non hanno ricevuto proprio risposta.

Se questi comportamenti fossero stati un’eccezione in mezzo a molti messaggi più cortesi e rispettosi, non sarebbe stato un problema. La decisione è scaturita dal fatto che questi comportamenti erano invece la norma, non l’eccezione.

Quindi, visto che la pagina dei contatti era impiegata solo per abusare del mio tempo, ho deciso di farmi compensare per il lavoro di consulenza.

Mi spiace per i pochi che magari avevano qualcosa di interessante da dire o da chiedere, ma statisticamente erano delle mosche bianche.

Un cartello che vidi tempo fa in un negozio diceva: «per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno». In questo caso, invece, per colpa di quasi tutti, non si fa credito neanche ai pochissimi altri.

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